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T R A N S L A T E

mercoledì 21 ottobre 2009

La camera di Valentina

Continuiamo il tour di casa mia entrando nella camera di mia figlia Valentina. I mobili li ho creati io, ora vi spiego: al brico center ho acquistato le antine già fatte, in legno grezzo, della misura adatta al mobile che volevo costruire. Sono misure standard, quindi ho dovuto adattarmi, ma ho trovato una buona scelta. Partendo da queste misure, armata di foglio di carta millimetrata, matita e righello, ho steso un progetto del mobile che avevo in mente e ho predisposto una lista delle assi che mi sarebbero servite per costruire il cassone, con misure calcolate al millimetro. Sempre al brico center ho acquistato le assi e le ho fatte tagliare secondo le mie misure. Con il prezioso aiuto di mio marito ho assemblato il tutto e successivamente ho provveduto alla verniciatura iniziando con una mano di mordente e poi rifinendo a gommalacca e cera. La gommalacca è una resina venduta in scaglie che deve essere sciolta in alcool a 99°. Stendere la gommalacca non è un'impresa molto facile perchè essendo a base di alcool asciuga molto rapidamente e quindi presenta l'inconveniente di creare delle brutte striature (simili a bruciature). Per ovviare a ciò occorre eseguire il lavoro molto velocemente, cercando di non ripassare nello stesso punto. Per questa operazione non uso un pennello, ma utilizzo degli straccetti di cotone (sono perfetti quelli ricavati dalle vecchie T-shirt bianche). Dopo alcune mani di gommalacca, lasciando asciugare bene fra una mano e l'altra, passo sul mobile una paglietta (simile a quella usata per lavare i piatti, per intenderci, ma ne acquisto una specifica per restauro, sempre al brico). Ultimo passaggio la lucidatura a cera con un panno morbido (ok le magliette di cui sopra).
Tutto questo lavoro non è stato immediato, ci ha portato via quasi due anni di tempo, ma siamo molto soddisfatti e lo è anche Valentina che mi ha già detto che utilizzerà questi mobili nella cameretta dei suoi futuri bimbi magari dopo un intervento shabby. Si può fare.


Scorcio dell'antibagno (la camera ha il bagno annesso, ma ve lo mostrerò prossimamente).
A sinistra si vede la scarpiera, sempre costruita da noi con il procedimento di cui sopra) mentre il mobile che si intravede a destra è un vecchio armadio anni 50 o giù di lì che ho restaurato.

Specchio la cui cornice è sempre un "fai-da-te".


Per ultimo il pezzo forte della camera, il letto a baldacchino, ideato, progettato e costruito sempre da noi. Il mobile che si intravede ai piedi del letto fa sempre parte della struttura, è tutt'uno con il letto stesso.

La camera non finisce qui, ci sono altri angoli da mostrare, ma ve li posterò in futuro.

1 commento:

  1. Even if I can't read a word of Italian I have looked at your pictures of your home. I like it very much and it must be wonderful to live in Torino.
    Thanks for your visit at my blog and your comment.
    Hugs Eva Agnes

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