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T R A N S L A T E

giovedì 19 novembre 2009

La bicocca. Stanza di Valentina.


La seconda camera da letto, che è diventata la stanza di mia figlia Valentina, è piuttosto piccola, ma siamo riusciti a mettere l'indispensabile, un divano-letto matrimoniale (Ikea), un armadio e un baule per le coperte. C'è ancora un piccolo pensile in progettazione che prossimamente costruiremo. Dimenticavo, lo stile dell'arredamento è stato scelto da Valentina stessa.


Prima.
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E dopo.

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L'armadio è anche una nostra creazione, io lo chiamo "l'armadio Frankenstein". No, non rabbrividite, non c'è nulla di raccapricciante, ora vi spiego perchè.
Dovevamo rispettare una misura massima, tra la parete e la porta, di m. 1,10.
Avevamo in casa alcune ante in legno recuperate da un vecchio armadio Ikea ormai in disuso. Tra le varie cose che giacciono in un angolo del garage in attesa di vivere un nuovo momento di gloria vi era uno scheletro di cassettiera con 9 o 10 cassetti.
Controllando le misure e mi sono resa conto che con due delle ante riuscivo a raggiungere un metro di larghezza, quindi avevo ancora qualche centimetro disponibile per il telaio. I cassetti invece erano più stretti, 80 cm. e così ho dovuto studiare una soluzione per portare tutto alla stessa misura. Me la sono cavata allargando il telaio nella parte bassa.
Abbiamo assemblato il tutto, mentre i laterali sono stati rifiniti con delle assi di perlinato.
La verniciatura è stata effettuata con uno smalto all'acqua satinato. Il colore riprende quello della pittura murale, ma di qualche gradazione più chiara, anche se dalla foto non si capisce molto.
Con il resto dello scheletro della cassettiera ho in mente di fare il portatelevisore per il soggiorno, ve lo mostrerò appena completato.
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Angolo finestra. Prima.
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E dopo.

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10 commenti:

  1. avete fatto un gran bel lavorone per questa casa,pero' il risultato e a dir poco splendido!!complimenti!!

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  2. Mitico l'armadio Frankenstein! siete proprio stati bravi...
    Dani

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  3. veramente bravissimi davvero!!che tinta usi di solito per shabbare?

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  4. Ciao Elena, non uso sempre la stessa tinta, generalmente l'avorio, nel caso dell'armadio di questo post ho cercato un giallo chiaro spento che riprendesse la tinta del muro, anche se un po' più chiaro. Ho anche usato l'azzurro (vedi il mobile della taverna)
    Approfitto per ringraziare tutte per le parole carine che mi scrivete.
    Un abbraccio
    Rosa

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  5. ah si si certo infatti fai bene ad usare diversi colori anche per dare un tocco più colorato e vario e allegro, anche io uso diverse sfumature perchè sempre la solita mi sembra venga tutto più piatto e mi nausea alla fine tutto dello stesso colore, comunque rimango spesso sui toni pastello appunto come li chiamo io shabbosi eheh, tu usi anche una finitura tipo flatting per la protezione dopo lo smalto? e che marca di smalto usi di solito? non per far pubblicità però siccome ce ne sono davvero tante io a volte mi trovo in difficoltà! grazie per i consigli mi fanno tanto piacere e mi diverto un sacco!
    bacioni
    Elena

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  6. Premetto che io ho usato spesso Les Decoratives e mi sembra che siano molto carine anche se cercavo la tinta per legno Lakeone sempre della stessa linea diciamo e la patina color castagno della stessa marca ma non riesco a trovarla in nessun brico qui della città mia! tu per caso le conosci o le usi? semmai sapresti dirmi che tinta usi tu per il legno diciamo sul legno grezzo e che finitura e di che marca? io avrei bisogno di una tinta o noce chiaro o castagno ma diciamo comunque abbastanza chiara e non riesco a trovarla per ora, grazie ancora ciaoooo

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  7. Ciao Elena, dunque cominciamo dall'inizio.
    Partendo dal legno grezzo uso una mano di mordente (rolla) tinta noce (di solito medio, aggiungo però una mancata di gommalacca che fa da fissativo).
    Passo la candela nei punti da "shabbare".
    Successivamente stendo una mano di fondo bianco che ha la funzione di trattenere il tannino del mordente e far si che non affiori a lavoro finito (in questo momento però non ricordo la marca, ma se ti interessa posso comunicartela).
    Stendo poi due mani di vernice all'acqua satinata del colore che ho scelto (ora sto usando la Boero, perchè il brico dove mi rifornisco, Leroy Merlin, ha il tintometro che fa i colori su mio campione)
    Dopo aver passato la carta vetrata dò una finitura trasparente opaca marca Syntilor (crea un effetto vellutato molto gradevole).
    Se il lavoro lo richiede antichizzo con cera mordente color noce, scusa ma anche di questa non ricordo la marca.
    I prodotti Les Decoratives li ho anche usati e non sono male, ma non non hanno una ampia scelta di tonalità e l'effetto finale ti assicuro che è identico.
    Ciao, spero di esserti stata utile.
    Rosa

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ciao! Complimenti per il tuo blog e soprattutto per i tuoi lavori, sei davvero bravissima!! A presto!

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  10. sono senza parole, nn mi ero mai soffermata tanto in un blog, come nel tuo, farti i complimenti è poco, tu sei una ragazza meravigliosa per le cose che fai e che crei, ed io sono contenta che siamo diventate amiche creative,peccato ci separano tanti km, ma che fa!!!! ciao

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