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T R A N S L A T E

venerdì 30 ottobre 2009

Halloween


Poteva mancare nel mio blog un piccolo accenno alla festa del momento?
Vi posto alcune foto degli ultimi acquisti che ho fatto.

Simpatici questi pupazzetti di ceramica!

Tovaglioli di carta, perfetti per un decoupage dedicato non solo ad Halloween ma anche all'autunno, una stagione che io considero bellissima, piena di poesia.

Tessuto con il quale farò una tovaglia da tavola.

Non sono fantastici questi asciughini da cucina in spugna con le zucche ricamate?

giovedì 29 ottobre 2009

La bicocca - soggiorno


Ecco a confronto più o meno gli stessi scorci del soggiorno.

Prima.


E dopo!


Prima.
E dopo!
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Le ante che vedete al lato del tavolo chiudono una nicchia che ho adibito ad armadietto per gli ospiti, in modo che chi viene a trovarmi abbia lo spazio per mettere le proprie cose e non invada il mio armadio. Erano già presenti nella casa, molto belle ma in condizioni pietose, con diversi strati di vernice sovrapposti che abbiamo faticato parecchio ad eliminare. Oggi, dopo il restauro si presentano così, anche se il telaio deve essere ancora rifinito da un bordo. Quando il lavoro sarà terminato vi posterò una foto scattata da vicino. Nella casa ci sono altre nicchie (tipiche delle case di una volta) ma purtroppo senza antine. Vi mostrerò nelle prossime visite come le abbiamo utilizzate.
Nel soggiorno mancano ancora tante cose, innanzitutto un portatelevisore (rigorosamente con le antine che nascondano alla vista l'apparecchio!) ma a breve inizieremo i lavori, ho già uno "scheletro" da restaurare, e poi altri particolari come mensole, quadri e oggetti vari, così infatti mi sembra un po' spoglio.
Il lampadario è da spostare perchè rispetto al tavolo non è centrato, ma ciò è dovuto al fatto che abbiamo fatto degli spostamenti e quindi occorre adattare anche l'illuminazione. Lo faremo!
Anche i divani, comprati troppo frettolosamente perchè avevamo bisogno di un letto (per evitare di viaggiare in giornata), hanno bisogno del mio intervento.
Li volevo color ruggine. Quando li ho ordinati mi hanno fatto scegliere il tessuto su un campione poco più grande di un francobollo, in più con una luce cupa che ha alterato completamente la tonalità. Quando me li hanno consegnati mi è venuto un colpo, con la luce naturale l'effetto era assolutamente un altro!
Ho già rimediato, ho comprato il tessuto per rifarli completamente, non più ruggine però, ma con un decoro provenzale double face, da una parte con fondo verde salvia e dall'altra color avorio.
Durante le feste natalizie, subito dopo Capodanno, pensiamo di trasferirci lì per una settimana, partirò armata di macchina per cucire e al ritorno vi posterò le foto della metamorfosi!

mercoledì 28 ottobre 2009

Invito alla Bicocca.

Iniziamo con uno scorcio del panorama circostante:




I gattini che vivono nel carrugio. Quando vado al supermercato un angolo del carrello della spesa è riservato alle loro scatolette.
°^°
Ed ecco l'ingresso come si presenta oggi.

Inizialmente volevamo restaurare il vecchio portoncino, ma era in condizioni impossibili, praticamente marcio ed inoltre non aveva un telaio che proteggesse dagli spifferi, così abbiamo tagliato la testa al toro e ne abbiamo messo uno nuovo.

Prego, accomodatevi!

Particolare della scala. Per la realizzazione mi sono liberamente ispirata alla famosa scalinata di Caltagirone in Sicilia, la conoscete? Le piastrelline misurano 5x5 cm.

°^°
L'ingresso, visto dall'interno, com'era in origine.
°^°
Ed ecco come si presenta ora!...

La porta che vedete a sinistra è quella della stanza di mia figlia Valentina, ma ve la mostrerò in una delle prossime visite. Il cancelletto in legno l'abbiamo fatto noi acquistando al brico le assette grezze già sagomate. Dopo l'assemblaggio eccole rigorosamente decorate in stile shabby. Vi chiederete: ma qual è l'utilizzo? Ora vi spiego, abbiamo una cagnolina, Trilly, poco ubbidiente, che tende a scappare quindi il cancelletto ci permette di lasciare la porta aperta senza pericolo di fughe. Inoltre è anche una protezione a prova di bambino (evitiamo pericolose cadute dalle scale!), io non ho più bambini piccoli, mia figlia ormai è grande, ma a parte i nipotini di cui sono zia, spero un giorno di diventare anche nonna (oddio che effetto mi fa la parola nonna!!!!)
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Altri particolari dell'ingresso.


Bene, per oggi la visita finisce qui, se vi farà piacere tornare a trovarmi vi mostrerò pian piano il resto della casa, pardon, della Bicocca!

martedì 27 ottobre 2009

La nostra casina di Biancaneve.

Ecco la foto pubblicata nell'annuncio.
Arrivando sul posto ci rendemmo conto che la posizione non era niente male, a soli otto km. dal mare, poteva veramente fare al caso nostro.
Nella foto in alto potete vedere la facciata anteriore mentre, girando intorno al fabbricato ed entrando nel carrugio alle spalle, vi è quella quella posteriore (foto in basso).

Al primo piano vi erano due appartamenti in vendita, uno sul lato anteriore della casa, con ingresso in comune con il piano superiore, l'altro su quello posteriore, con ingresso indipendente dal carrugio. Come vedete la facciata della casa, rifatta recentemente, era perfettamente in ordine.

Entrammo nell'appartamento e la scena che ci si presentò fu praticamente questa, tutta la casa era in queste condizioni: una grotta! Ci aggirammo fra quelle che con molta fantasia potevano essere definite stanze e ad un certo punto guardai verso mio marito vedendo un'espressione molto sconsolata.

Io, invece, man mano che entravo ed uscivo da quei locali sentivo una sensazione positiva, quasi come una vocina che dentro di me mi diceva: "prendimi!".

Dei due appartamenti, quello che mi colpì di più fu quello posteriore, con ingresso dal carrugio; era più piccolo (sui 65 mq) ma perfetto per le nostre esigenze: soggiorno, cucinino, bagno, due camere da letto e persino un piccolo sgabuzzino. In soggiorno c'erano due finestre, ma il proprietario ci disse che da una di esse sarebbe stata ricavata l'apertura per un balcone che lui stesso avrebbe realizzato.

Vagando con la fantasia riuscii a vedere l'appartamento finito, improvvisamente tutte quelle pietre informi svanirono per lasciare il posto alla casina che sognavo.

Ci congedammo dal proprietario con la classica frase "le faremo sapere".

Appena fuori dissi a mio marito: "è questa, l'abbiamo trovata!!!". Vi lascio immaginare come mi guardò, mi rispose: "ma tu sei matta!".

Nei giorni successivi dovetti fare opera di persuasione, sembrava irremovibile e non voleva sentire ragioni. Ci impiegai quasi un mese a convincerlo, contemporaneamente mi attivai per le pratiche del mutuo, tutto senza il suo appoggio. Dovetti insistere davvero tanto, il suo timore si fondava sui troppi lavori da fare e sulla distanza, non eccessiva ma impegnativa.

Alla fine la spuntai, concordammo con il vecchio proprietario alcuni lavori come l'intonaco e la massicciata, cercai un idraulico del posto, mentre i lavori elettrici furono eseguiti dai miei fratelli. Abbiamo viaggiato per più di un anno, nei giorni liberi, partendo la mattina alle 4, lavorando tutto il giorno e rincasando la sera.



A questo punto vi chiederete, ma perchè il nome Bicocca?

Quando parlai in ufficio del mio acquisto e feci vedere le foto, la mia collega e amica T. mi disse: "solo una pazza come te poteva fare un simile acquisto, questa non è una casa, è una bicocca!".


E Bicocca diventò il suo nome!

lunedì 26 ottobre 2009

La Bicocca.

Tutto cominciò tre anni fa quando, a settembre del 2006, io e mio marito festeggiammo le nozze d'argento.





Qui vedete alcuni particolari della festa che abbiamo fatto in casa nostra invitando i parenti più stretti. Una festa molto sobria.

°^°
Eravamo partiti con l'idea di fare qualcosa di particolare, di indimenticabile e così già da un anno prima avevamo cominciato a pensare ad un viaggio in qualche posto molto romantico, una nuova luna di miele.
La prima idea che ci venne in mente fu Vienna, ma io volevo qualcosa di più, quindi proposi San Pietroburgo, in Russia. Scelta la meta cominciai a documentarmi, a scaricare dal web proposte di viaggio e itinerari.
Poi arrivò l'estate del 2005 e non andammo in vacanza, non ricordo più per quale motivo. In alternativa decidemmo di andare per 3 - 4 giorni a Lucca, una città che io adoro.
Strada facendo ci fermammo in Liguria a trovare una nostra amica che aveva comprato una casina molto particolare, di quelle in pietra, in un paesino molto caratteristico della provincia di La Spezia.
Vedere quella casina che sembrava uscita dalla favola di Biancaneve ci stravolse tutti i piani, cominciammo a dire: "pensa come sarebbe bello averne una così un giorno!" E dillo oggi, dillo domani la decisione fu presa! Niente viaggio ma come regalo delle nostre nozze d'argento avremmo cercato la nostra casina delle favole!
Ovviamente nulla di paragonabile al viaggio come costo e il nosto budget era piuttosto limitato, ma si sa che a volte la fortuna aiuta gli audaci e così cominciammo le ricerche. Partimmo dalla provincia di La Spezia. Scaricai da Internet tutte le offerte di immobili e iniziammo i giri per vederle, concentrando in una giornata diversi appuntamenti . Ne visionammo tante, ma nessuna faceva al caso nostro, per la cifra che ci eravamo prefissati riuscivamo ad "avvicinarci" al mare di ben trenta km.! Dopo aver scandagliato tutta la provincia di La Spezia dovemmo riconoscere che la casa come piaceva a noi, relativamente vicina al mare, per la cifra che volevamo spendere, in quella zona non esisteva.
Mio marito stava cominciando ad arrendersi, a riprendere in considerazione l'idea del viaggio, ma io ero lanciatissima e non volevo abbandonare il progetto.
Fu così che cambiammo zona, ci spostammo nella provincia di Imperia che per noi di Torino è anche più facile da raggiungere.
Ricominciarono i viaggi di perlustrazione, purtoppo senza esito. Intanto arrivò l'autunno e con esso il brutto tempo e a malincuore decidemmo di sospendere le ricerche fino alla primavera successiva. Ogni tanto però qualche giretto sul web lo facevo ed un giorno trovai una casina che, secondo l'annuncio, era ristrutturata nella parte esterna compreso il tetto ma era da riattare nell'interno. C'era anche una foto della facciata che dimostrava come esternamente fosse in ordine, proprio come recitava l'inserzione.
Strano a dirsi ma non gli diedi tanto credito, scaricai il tutto salvandolo sul mio PC e non ci pensai quasi più, ormai mi ero rassegnata al periodo di sosta forzata.
Anche in casa non si parlava più dell'argomento. Trascorsero 15 giorni e per caso all'improvviso mi tornò in mente quell'annuncio, così lo feci vedere a mio marito.
Inaspettatamente mi disse: "facciamo ancora un tentativo, andiamo a vederla, il fatto che sia ristrutturata esternamente mi attira". Fissai un appuntamento e partimmo.
La puntata di oggi finisce qui, a domani il seguito!

venerdì 23 ottobre 2009

Taverna

Dal soggiorno si accede al vano scala che porta in taverna.
Particolare della porta.
La scala.
L'ingresso della taverna.
Le porte provengono da un mercatino e si aprono con un sistema basculante, tipo quelle da saloon. Mi sono innamorata di loro a prima vista, ancora prima di sapere cosa ne avrei fatto! Abbiamo adattato l'apertura ingrandendola a misura e creato l'effetto ad arco. Le porte erano da restaurare ed un vetro era rotto. Eccole dopo tutti gli interventi di restyling.
°^°
In taverna negli oggetti predomina il colore blu. Posseggo una piccola collezione di piatti inglesi esposti su diverse piattaie dislocate nel locale.

Piccola credenzina rivisitata in stile shabby. Ho voluto sperimentare il colore azzurro.
Ecco un'altra piattaia.
Piccola bacheca contenente oggetti tra i quali alcune saliere.
Mensola shabby.
°^°

La visita non finisce qui, il seguito alla prossima puntata.

giovedì 22 ottobre 2009

Il giardino

La temperatura è scesa bruscamente, la legna nel camino comincia a scoppiettare e negli armadi abbiamo fatto il cambio di stagione. Ci prepariamo all'inverno.
Quella che vedete non è neve, bensì brina. Ho scattato questa foto in una mattina di dicembre dell'anno scorso. L'atmosfera era veramente incantevole, anche se la temperatura era scesa sotto lo zero, qui a Torino l'inverno si fa sentire davvero!




Ed ecco un'abbondante nevicata!

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La mia casa

La bicocca

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