Ho scattato qualche foto al mio giardino, chissà quando si scioglierà tutta questa neve?
T R A N S L A T E
domenica 5 febbraio 2012
Il peggio è passato...
Ho scattato qualche foto al mio giardino, chissà quando si scioglierà tutta questa neve?
lunedì 14 marzo 2011
Una splendida fioritura più premio.
E' proprio nella speranza che il brutto tempo lasci il posto alle giornate tiepide che vi mostro la mia Phalenophis, in questo periodo è al massimo della sua meravigliosa fioritura.
Qualche giorno fa la carissima Cry (Les creations de Cry) mi ha donato questo premio:

Grazie Cry per avermi pensata!
Il premio prevede di elencare 10 cose di sè. Credo di aver già detto quasi tutto di me in occasione dei premi precedentemente ricevuti e spero quindi di non ripetermi:
- Amo gli animali, soprattutto i cani.
- Mi piace molto leggere, anche se da quando ho aperto il blog riesco a farlo con minore assiduità.
- Amo creare, ma questo lo sapete già!
- Sono sempre alla ricerca di tecniche nuove da imparare.
- Non amo particolarmente guardare la televisione, più che altro la ascolto mentre lavoro.
- Non sopporto i reality, proprio non li reggo!
- Non mi piace guidare l'auto, il traffico mi innervosisce, per questo in città uso i mezzi pubblici.
- Il pasto della giornata che preferisco è la colazione, mentre non mi pesa saltare la cena.
- Non sono una "mangiona" nel senso delle quantità, ma mi piacciono le cose "sfiziose" e soprattutto i dolci.
- Non amo la vita mondana, preferisco le serate a casa con gli amici.
Metto questo premio a disposizione di tutti voi!
martedì 2 novembre 2010
Il melograno.
La coltivazione non presenta alcuna difficoltà. La pianta ha una forte tendenza a produrre polloni radicali a costituire una boscaglia fitta, il portamento ad albero isolato è favorito dalla asportazione dei getti accessori che si dipartono dalla base del fusto e dalle radici.
Il melograno è una pianta resistente alle malattie e sopporta sia la siccità estiva che le rigide temperature invernali fino a -10°C.
Le foglie sono opposte o sub opposte, lucide, strette ed allungate, intere, larghe 2 cm e lunghe 4–7 cm.
I fiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso, hanno tre-quattro petali (molti di più in alcune varietà orticole, alcune varietà da orto o da giardino sono coltivate solo per i fiori, alcune varietà sono a colore bianco o rosato).
Il frutto (melagrana) è una bacca (detta “Balausta”) di consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, diametro da 5 a 12 cm, la dimensione è fortemente condizionata dalla varietà e, soprattutto, dalle condizioni di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne robuste dove sono racchiusi i semi, detti arilli (fino a 600 ed oltre per frutto).
Il frutto reca in posizione apicale (opposta al picciolo) una caratteristica robusta corona a quattro-cinque pezzi, che sono residui del calice fiorale.
Esiste una varietà nana del Melograno, (Punica granatum nana) caratterizzata da dimensioni molto più contenute in ogni parte della pianta (altezza, dimensioni delle foglie, dei fiori, dei frutti); i frutti inoltre non sono commestibili, privi di dolcezza sono acidi ed astringenti; questa varietà è di norma usata per Bonsai, o comunque come piccola pianta decorativa da vaso.
In italiano il nome "melograno" deriva dal Latino malum ("mela") e granatum ("con semi”), il frutto è denominato melagrana. La stessa origine è riconosciuta anche in altre lingue come in Inglese “Pomegranate”, ed in Tedesco “Granatapfel, (mela coi semi). In Inglese antico era noto con il nome di "apple of Grenada" (mela di Granada).
La città spagnola di Granada ha infatti nello stemma un frutto di melograno (in spagnolo granada), la sua denominazione deriva dalla introduzione del frutto operata dalla dominazione moresca.
Il succo di melograno, detto “granatina”, è ottenuto dalla spremitura dei semi, spesso diluito e zuccherato, ed è usato come bevanda.
La produzione di succo ("granatina") è praticamente l'unica definibile come "industriale" per le melagrane; occorre dire, ad onor del vero, che pressoché la totalità dei succhi di produzione industriale definiti "granatine" sono in realtà miscele di succhi di agrumi, lamponi, ribes ed aromi naturali, con poco, o spesso nulla, di succo di melagrana. La produzione del vero succo di melagrana è molto costosa, dato che prevede molta mano d'opera per un prodotto esiguo. La produzione dei frutti per il consumo fresco ha valore solo in mercati di nicchia.
Il succo, ricco di vitamina C e del gruppo B, di potassio e di notevoli quantità di polifenoli antiossidanti, è spesso usato nelle cucine tradizionali per preparare salse, dolci o piccanti, per cibi tradizionali, i chicchi sono usati per guarnire la carne o il riso.
Ed eccolo, il mio melograno, qualche mese fa era così, ricordate?
Poi i fiori si sono trasformati in frutti...
...meravigliosi frutti dal sapore dolcissimo!
Buon proseguimento di giornata a tutti voi.
mercoledì 6 ottobre 2010
Alchechengi.
venerdì 2 luglio 2010
Romantiche atmosfere notturne.
giovedì 1 luglio 2010
Giardino zona posteriore.
Zona barbecue. Prossimamente sarà da rifare, vogliamo realizzare un barbecue più grande ed un forno per fare le pizze.
Una pianta che adoro: il melograno. In questi giorni mi sta regalando una bellissima e copiosa fioritura. In autunno mangerò i suoi frutti buonissimi e molto salutari.
L'Ortensia.
La Kalanchoe.
L'Anthurium.
Per finire vorrei segnalare una simpatica iniziativa di Rosa, autrice del blog "Pink".