.
.

T R A N S L A T E

martedì 2 novembre 2010

Il melograno.

Il melograno si ritiene originario dell'Asia sud–occidentale, viene infatti coltivato nelle regioni caucasiche da tempo immemorabile.

La coltivazione non presenta alcuna difficoltà. La pianta ha una forte tendenza a produrre polloni radicali a costituire una boscaglia fitta, il portamento ad albero isolato è favorito dalla asportazione dei getti accessori che si dipartono dalla base del fusto e dalle radici.

Il melograno è una pianta resistente alle malattie e sopporta sia la siccità estiva che le rigide temperature invernali fino a -10°C.

Si propaga per semina, ma in tal caso non sono assicurate le caratteristiche della pianta madre, si moltiplica più frequentemente in primavera per talea semilegnosa o per margotta.

Le foglie sono opposte o sub opposte, lucide, strette ed allungate, intere, larghe 2 cm e lunghe 4–7 cm.

I fiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso, hanno tre-quattro petali (molti di più in alcune varietà orticole, alcune varietà da orto o da giardino sono coltivate solo per i fiori, alcune varietà sono a colore bianco o rosato).

Il frutto (melagrana) è una bacca (detta “Balausta”) di consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, diametro da 5 a 12 cm, la dimensione è fortemente condizionata dalla varietà e, soprattutto, dalle condizioni di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne robuste dove sono racchiusi i semi, detti arilli (fino a 600 ed oltre per frutto).

Il frutto reca in posizione apicale (opposta al picciolo) una caratteristica robusta corona a quattro-cinque pezzi, che sono residui del calice fiorale.

Esiste una varietà nana del Melograno, (Punica granatum nana) caratterizzata da dimensioni molto più contenute in ogni parte della pianta (altezza, dimensioni delle foglie, dei fiori, dei frutti); i frutti inoltre non sono commestibili, privi di dolcezza sono acidi ed astringenti; questa varietà è di norma usata per Bonsai, o comunque come piccola pianta decorativa da vaso.

In italiano il nome "melograno" deriva dal Latino malum ("mela") e granatum ("con semi”), il frutto è denominato melagrana. La stessa origine è riconosciuta anche in altre lingue come in Inglese “Pomegranate”, ed in Tedesco “Granatapfel, (mela coi semi). In Inglese antico era noto con il nome di "apple of Grenada" (mela di Granada).

La città spagnola di Granada ha infatti nello stemma un frutto di melograno (in spagnolo granada), la sua denominazione deriva dalla introduzione del frutto operata dalla dominazione moresca.

Il succo di melograno, detto “granatina”, è ottenuto dalla spremitura dei semi, spesso diluito e zuccherato, ed è usato come bevanda.
La produzione di succo ("granatina") è praticamente l'unica definibile come "industriale" per le melagrane; occorre dire, ad onor del vero, che pressoché la totalità dei succhi di produzione industriale definiti "granatine" sono in realtà miscele di succhi di agrumi, lamponi, ribes ed aromi naturali, con poco, o spesso nulla, di succo di melagrana. La produzione del vero succo di melagrana è molto costosa, dato che prevede molta mano d'opera per un prodotto esiguo. La produzione dei frutti per il consumo fresco ha valore solo in mercati di nicchia.

Il succo, ricco di vitamina C e del gruppo B, di potassio e di notevoli quantità di polifenoli antiossidanti, è spesso usato nelle cucine tradizionali per preparare salse, dolci o piccanti, per cibi tradizionali, i chicchi sono usati per guarnire la carne o il riso.

(fonte Wikipedia)

Ed eccolo, il mio melograno, qualche mese fa era così, ricordate?


Poi i fiori si sono trasformati in frutti...




...meravigliosi frutti dal sapore dolcissimo!





Buon proseguimento di giornata a tutti voi.

19 commenti:

  1. Никогда не видела как цветут гранаты,спасибо очень интересно.

    RispondiElimina
  2. succulenti.....mmmmmmhhhhhh.....

    RispondiElimina
  3. Il tuo melograno è davvero rigoglioso!
    E' buonissimo peccato che il succo lasci delle macchie davvero "toste"
    Buona giornata
    mari

    RispondiElimina
  4. bello il tuo melograno e chissà che buoni i frutti!
    buona settimana Dori

    RispondiElimina
  5. Il tuo melagrano è bellissimo, anche noi abbiamo raccolto i melograni dall'orto di una zia, questi frutti mi piacciono molto, sembrano tanti piccoli rubini...
    Sai che con la buccia del melograno si possono fare delle tisane insieme a timo fresco, malva, camomilla ed eucalipto essiccato per alleviare la raucedine, il mal di gola e il raffreddore?
    Buona giornata!

    RispondiElimina
  6. Lo adoro come frutto, e come colori, sia sull'albero, che in tavola!
    My lucky.

    RispondiElimina
  7. Uh, posso aggiungere due cose?
    1) era il simbolo della divinità venerata a Poseidonia/Paestum, la Hera Pestana, raffigurata appunto in trono e con in mano il melograno. Era la divinità più importante per gli abitanti greci di di Paestum e poi per i Lucani, che la conquistarono successivamente.
    2) vi consiglio di mangiare il risotto di melograno. Aggiungete il succo alla cottura del normale risotto e poi lo decorate con i chicchi, delizioso e buon appetito!

    RispondiElimina
  8. Ciao Miro, bellissimo il tuo melograno! Sai che una antica tradizione lo considerava un frutto di buon auspicio. Ricordo che era tradizione nella mia famiglia (nonna e bisnanonna) raccogliere un frutto e tenerlo in cucina ad essicare: portava abbondanza fino all'anno successivo. Io non l'ho ancora mai assaggiato, anche perchè in genere ne compro uno e lo faccio essicare in cucina:-)
    Baci.

    RispondiElimina
  9. ciao, io adoro il melograno anche se non riesco a reperirlo tanto facilmente.
    a presto

    RispondiElimina
  10. E' un frutto che mi ricorda l'infanzia.
    Una leccornia che nonno e poi mamma di comperavano.
    Mi ricorda la fatica di bimba a pulire dalla pellicina i chicchi che ad uno ad uno mangiavo.
    E' un frutto colorato e bello come la stagione a cio appartiene.
    Grazie per avermelo ricordato!!!

    RispondiElimina
  11. Ciao Miro grazie per la presentazione di questo frutto, molto esauriente e completa, il tuo dai fiori ai frutti non e' da meno, bellissimo, io li faccio seccare alcuni piccoli e li tego insieme sd altre cose castagne, o altro stanno bene e poi durano un sacco, ciao baci rosa buon inizio sttimana

    RispondiElimina
  12. Ciao Rosa, che meraviglia, sarebbe bello dipingere la foto con la cesta:)

    Baci baci
    Marica

    RispondiElimina
  13. Ciao Miruccia,
    frutto spettacolare...buono e bello, oltre che meravigliosa componente decorativa x le festività natalizie...lo adoro come centrotavola!

    Grazie x avercelo così dettagliatamente descritto!

    Bacio ♥

    Maddy

    RispondiElimina
  14. Ciao Miro che albero bellissimo io ora in casa ne ho un cesto, sono buone e molto decorative.
    Un abbraccio
    Graziella

    RispondiElimina
  15. Che meraviglia! Io adoro il melograno e i suoi frutti...

    RispondiElimina
  16. Che bello! Anche il mio melograno quest'anno è stato bravissimo! E' una pianta che adoro!
    Quanto alla mia sciarpa, è il filato che è una fettuccia particolare. Si allarga via via che si lavora e dà l'effetto a volants. Lentissimo il lavoro, ma grande la soddisfazione.
    Un abbraccio,
    Rosa

    RispondiElimina
  17. Ciao Miro, ho scoperto il tuo blog per caso e lo trovo delizioso! E poi questo post parla del melograno che è anche il titolo del mio blog! Se ti va vieni a trovarmi!
    D'ora in poi io sarò una tua assidua seguitrice!

    Raffaella
    http://www.melogranoantico.blogspot.com

    RispondiElimina
  18. "E il verde melograno dai bei vermigli fior" scriveva il Carducci! Un albero stupendo, e che belli i tuoi frutti nel cesto!!
    Ti abbraccio
    Francy

    RispondiElimina
  19. Il melograno è una pianta che mi piace tanto,quest'anno voglio metterne una in campagna. A quanto vedo ti ha donato dei bellissimi frutti!Baci.

    RispondiElimina

GRAZIE PER LA VISITA - clicca su "Post più vecchi" se desideri vedere le pagine precedenti.

La mia casa

La bicocca

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Il mio blog è segnalato su:

Aggregatore rss
Search engine